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sabato, gennaio 28, 2017

Ciao Ilio.


11 maggio 1997, Vicchio del Mugello, trofeo Bar Gnam.
Primo piazzamento nella mia carriera ciclistica, 10° classificato regolando in volata il gruppo degli inseguitori, davanti erano in 9.
Dopo i giovanissimi era la seconda stagione con la maglia della U.S. Toscogas Chiesanuova, eravamo un gruppo di amici che da bambini si avvicinava al ciclismo, il nostro primo ds (l'allenatore nel ciclismo) era Ilio Zari.
Ecco in questa foto ci siamo tutti.
Ilio da oggi però non c'è più, non è più fisicamente con noi. Ci ha lasciato improvvisamente.
Ha lasciato la moglie Dina, i figli Andrea e Giordana ed i nipotini, ha lasciato tutti quelli che lo conoscevano e la comunità di Chiesanuova, proprio lo stesso anno in cui l'US Toscogas non gareggerà più.

Oltre al ciclismo con Ilio abbiamo condiviso l'impegno in politica, purtroppo i primi 5 anni da avversari in Consiglio Comunale per poi condividere l'impegno nel PD, ci siamo visti l'ultima volta proprio 2 settimane fa... per caso... ed il primo pensiero è stato il rinnovo della tessera del Partito.

Ciao Ilio.
Grazie davvero, grazie per averci sopportato per 5 anni in biciletta, per quella giornata dietromacchina all'Anchione e la chiaccherata dopo nel parcheggio del Concorde, per tutti i km che hai macinato con lo scooter e col furgoncino.. e scusami per non averti mai regalato la gioia di un mazzo di fiori della vittoria, è arrivata solo 2 anni dopo.

E ora chi lo calmerà Nadio all'arrivo del Gran Premio mentre urla alle macchine che non vogliono lasciare la strada per l'arrivo???

Ciao e grazie davvero.

venerdì, settembre 02, 2016

Roma e il sindaco dei poteri forti.

Roma e il sindaco dei poteri forti

Negli ultimi giorni il comune di Roma e la sua nuova amministrazione grillina sono al centro delle cronache per le tante dimissioni a raffica di persone scelte o nominate dal nuovo corso grillino.

Dopo ore di silenzio il raggio magico ha partorito una dichiarazione dove si dice che la colpa è dei poteri forti.

Ricapitoliamo: il sindaco nomina un capo di gabinetto con una procedura illegittima (si, era stato chiesto un parere all'autorità nazionale anti corruzione, peccato che la nomina sia stata fatta senza attendere la risposta) ed il capo di gabinetto si dimette.

Il sindaco nomina un assessore al bilancio e l'assessore si dimette.

La giunta scelta dal sindaco nomina un amministratore dell'azienda dei rifiuti che si dimette.

Tre dimissioni colpa dei poteri forti.

Quindi le cose sono due: o i poteri forti non c'entrano nulla o il sindaco è nei poteri forti.
Perché se tre persone a te legate (due scelte da te) si dimettono dopo poche settimane è evidente che i poteri forti c'entrano poco. O se sono coinvolti è tramite chi fa le scelte.

I poteri forti sarebbero l'autorità nazionale anti corruzione a cui era stato chiesto un parere?
I poteri forti sarebbero quelli che hanno fatto dimettere la capo di gabinetto che si è dimessa prima che il sindaco formalizzare le dimissioni annunciate alle 5 del mattino?
I poteri forti sono forse quelli che hanno fatto dimettere un assessore scelto dal sindaco e di cui il sindaco si fidava? Ma per favore...

domenica, aprile 17, 2016

Voto in corso

Voto in corso

Alle 12:00 è stato comunicato il primo dato sull'affluenza ai seggi per il referendum abrogativo sulla durata delle trivellazioni marine entro 12 miglia dalla costa.

Il referendum per essere valido deve superare l'affluenza del 50 % + 1 degli aventi diritto; nel referendum abrogativo del 2011 alla prima rilevazione, ore 12:00 di domenica 12 giugno, si erano recati alle urne l'11,65 % degli elettori, per una media oraria di votanti pari al 2,91 % per le prime 4 ore di apertura dei seggi (media non rispettata perché alla fine si chiuse con il 2,59 %/ora).

Fino ad ora siamo su una percentuale media di votanti del 1,67 %/ora, essendosi recato alle urne nelle prime 5 ore di voto l'8,35 % degli aventi diritto. Ovviamente si fa riferimento al dato Italia non essendo ad ora disponibile quello dei residenti all'estero.

lunedì, aprile 04, 2016

Referendum: Si, No, non.

Referendum: Si, No, non.

Sono sempre andato a votare, sempre.
Il mio primo voto è stato al referendum sull'articolo 18 e sulla servitù coattiva del giugno 2003.
Sono andato a votare ai referendum sulla legge 40 (fecondazione assistita, eterologa, ecc..).

Sempre votando SI.

Addirittura sono andato a votare al referendum sulla legge elettorale del 2009, votando NO al quesito sul premio alla lista non essendo previsto una soglia minima per il premio.
A votare NO fummo veramente 3 gatti ma mi pareva giusto andarci.

Questo giro però sto a casa.

Inizialmente volevo andare e votare no, perché sono sempre andato, perché così mi sembrava giusto.... Ma è sempre più evidente come questo referendum sia usato strumentalmente conto il PD e contro il Governo. Intendiamoci, niente di scandaloso, è politica e ci può stare, ma allora se è politica siccome faccio politica e siccome nel referendum abrogativo l'astensione ha un peso io mi astengo.
Perché comunque la mia partecipazione non andrebbe ad aumentare i No, ma andrebbe a favorire chi spera di fare male al mio Partito.
Non dico che il referendum sia inutile, dico però che io non sono un bischero.

Ah, mi fanno quasi tenerezza i tanti ex diessini che fanno gli ultras del SI e che nel 2003 guardavano storto chi come me era andato a votare, magari sono tanti che nei loro percorsi mai si sono avvicinati a posizioni ambientaliste "radicali". Ma si sa, ci vuole pazienza.

sabato, marzo 12, 2016

Calcio Aics - Il Chiesina 2010 Paralleloweb torna alla vittoria sul campo del Monte San Quirico.

Calcio Aics - Il Chiesina 2010 Paralleloweb torna alla vittoria sul campo del Monte San Quirico.


Chiesina Uzzanese, martedì 29 febbraio 2016 - La Chiesina 2010 Paralleloweb torna alla vittoria sul campo del Monte San Quirico, la partita si è tenuta tutta sotto una pioggia che ha reso difficile il gioco ma si è chiusa con un netto 4 a 0 a favore degli ospiti.

I ragazzi di Natali e Di Vita passano in vantaggio nel primo tempo con un'autorete, alla ripresa Magrini segna una doppietta e Napoli chiude l'incontro con il quarto sigillo.

Dopo il pareggio casalingo con il Partizan e la sconfitta esterna sul campo dei Gatti Randagi, dove le numerose assenze hanno senz'altro pesato sul risultato finale, il prossimo impegno sarà mercoledì 2 marzo alle 21:30 al Bramalegno per recuperare la partita contro il Robur Cardoso. 

Monte San Quirico - Chiesina 2010 Paralleloweb, 0 a 4.

Tabellino Chiesina 2010 Paralleloweb
Conforti, Toti (Lorenzi Simone), Bellandi Giuseppe, Quiriconi Giacomo, Morini (Bellandi Gionatan), Diolaiuti, Napoli, Moschini, Lorenzi Federico (Volterrani), Magrini (Polini), Puccinelli (Frassinesi).
- Goal -
Autogol, Magrini 2, Napoli

lunedì, febbraio 29, 2016

Contributo per congresso sezione ANPI Valdinievole centro di domenica 28 febbraio 2016

Contributo per congresso sezione ANPI
Valdinievole centro di domenica 28 febbraio 2016

Ieri domenica 28 febbraio si è svolto il congresso della sezione Anpi Valdinievole centro, essendo a Roma non ho potuto partecipare ai lavori. Di seguito trovate un mio breve intervento che ho ritenuto importante inviare alla presidenza del congresso per fare la mia parte nella discussione.

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Purtroppo nel fine settimana del congresso della sezione Anpi  Valdinievole centro "Giovanni Amendola" sarò a Roma e non potrò partecipare ai lavori del congresso, mi piaceva comunque inviare alla presidenza questo mio contributo per fare la mia parte dell'importante discussione congressuale.

Avvio questa mia breve riflessione da un episodio avvenuto nel pomeriggio dell'ultimo raduno regionale ANPI, dopo gli interventi dei sopravvissuti alla strage nazifascista ed i saluti delle autorità, prima di suonare un pezzo il cantante del gruppo musicale sul palco ha esordito dicendo "Vedo un po' troppe bandiere italiane e nessuna bandiera rossa!" raccogliendo anche qualche applauso fra il pubblico.

Non si tratta di una uscita ufficiale dell'organizzazione ma avvenuta in quel contesto e suggellata da alcuni applausi mi ha colpito.
Mi ha colpito perché il ruolo dell'ANPI è quello di tutelare la memoria di quel movimento di popolo che è stato la Resistenza antifascista italiana, di popolo e plurale composto da comunisti, socialisti, liberali e azionisti, cattolici-popolari e pure monarchici. Salvo i primi gli altri credo avrebbero poco apprezzato una bandiera rossa e soprattutto la Lotta di Resistenza fu si anche mossa da ideali politici ma soprattutto aveva l'obiettivo di liberare l'Italia dai nazi-fascisti, al fianco degli alleati e del governo "del sud".

Questo punto, la tutela della memoria, non può essere annacquato dalle posizioni politiche di chi ora occupa posti di direzione nell'ANPI. Su questo mi ha lasciato assai perplesso la scelta dell'ANPI di aderire alle proteste contro il vertice NATO a Firenze, alleanza che certo ha perso parte del senso per cui venne creata nel secondo dopoguerra ma aderire ad una protesta contro il patto atlantico mi pare sia un torto verso quei paesi che hanno speso molte vite umane per la liberazione del paese e che hanno sostenuto la lotta partigiana.

Mi pare invece importante continuare il lavoro di conoscenza della memoria della lotta partigiana, memoria che passa anche dalla lotta contro ogni propaganda fascista quale la commercializzazione dei gadget che inneggiano al ventennio; su questo penso siano da accogliere con favore le proposte di legge presentate in Parlamento per equiparare quel commercio all'apologia di fascismo.

Sempre in Parlamento sono avvenute negli ultimi mesi alcune importanti votazioni che hanno portato all'approvazione della nuova legge elettorale prima e delle prime letture della riforma costituzionale dopo. Su questo non condivido per niente la posizione della nostra associazione: non le condivido nel metodo e nemmeno nel merito.

Nel metodo trovo poco opportuno che il consiglio nazionale ANPI abbia deciso la posizione dell'associazione sul referendum confermativo, posizione che vincola anche le singole sezioni, a congresso ancora in corso. È certo una scelta legittima dal punto di vista statutario ma direi poco opportuna per rispetto degli iscritti chiamati ad esprimersi nel congresso, scelta che io non condivido dal momento che sono a favore della riforma costituzionale.
Nel merito trovo sgradevoli ed al limite del populismo le motivazioni inserite nel documento congressuale per criticare la legge elettorale e la riforma costituzionale! Come si fa a dire che una legge elettorale con le preferenze attacca la democraticità di un sistema elettorale? Com'è possibile sostenere che un Senato non elettivo direttamente sia una scelta antidemocratica quando (solo per citarne alcune) Francia e Germania eleggono già così la propria camera alta!

Per motivare queste posizioni contrariale si fa riferimento alla Costituzione, dimenticandosi che la legge elettorale venne volutamente affidata alla normativa ordinaria proprio per lasciare alla politica la definizione della legge elettorale. Al limite sarebbe da apprezzare il più facile controllo di costituzionalità sulla legge elettorale possibile con il nuovo testo costituzionale.
Facendo sempre riferimento alla Costituzione ci si dimentica troppo spesso di come i padri costituenti abbiano previsto una procedura di revisione costituzionale che è stata, ovviamente, seguita in Parlamento: o si apprezza la Costituzione e quindi si coglie come il testo costituzionale renda possibili le modifiche o non la si apprezza; fare finta di nulla solo per criticare una scelta delle forze politiche non credo renda omaggio all’ANPI.

Temo che alla base di queste posizioni ci siano posizioni politiche, legittime ovviamente, ma non opportune per un'associazione come l'ANPI chiamata a tenere viva la memoria della resistenza e non a dare sfogo alla posizioni politiche che non trovano posto nel sistema politico odierno.

Grazie a tutti. Viva la Resistenza!

martedì, febbraio 16, 2016

Calcio Aics Lucca - Il Chiesina 2010 Paralleloweb in cerca di continuità dopo il pareggio col Partizan Borgo a Mozzano.

Calcio Aics Lucca - Il Chiesina 2010 Paralleloweb in cerca di continuità dopo il pareggio col Partizan Borgo a Mozzano.


Chiesina Uzzanese, martedì 16 febbraio 2016 - Il Chiesina 2010 Paralleloweb pareggia in casa una partita difficile contro il Partizan di Borgo a Mozzano, su un Bramalegno reso difficile dal maltempo gli ospiti passano in vantaggio dopo 20' del primo tempo e solo un tiro da fuori area di Federico Quiriconi nella ripresa fa portare a casa 1 punto ai ragazzi di Natali e Di Vita, ridotti in 9 per quasi metà secondo tempo a causa di due espulsioni per somma di ammonizioni.

Prossimo appuntamento sabato 20 febbraio a Castelvecchio Pascoli contro i Gatti Randagi, senza pensare troppo alla bruciante sconfitta di misura (1 a 0) rimediata sabato 6 febbraio sul campo del Valfreddana.

Chiesina 2010 , Partizan : 1 - 1

Tabellino Chiesina 2010 Paralleloweb
Spadoni, Toti (Moschini), Giusti, Quiriconi Giacomo, Morini (Cecchini), Lorenzi Simone, Quiriconi Federico (Volterrani), Diolaiuti, Puccinelli, Lorenzi Federico (Napoli), Magrini
- Goal -
Quiriconi Federico
- Ammonito --
Morini
- Espulsi -
Diolaiuti, Puccinelli

martedì, gennaio 19, 2016

La Chiesina 2010 Paralleloweb batte il Real Guamo per il terzo posto in classificaI ragazzi di mister Natali pronti alla prossima sfida esterna con il Collodi '96

La Chiesina 2010 Paralleloweb batte il Real Guamo per il terzo posto in classifica
I ragazzi di mister Natali pronti alla prossima sfida esterna con il Collodi '96


Chiesina Uzzanese, martedì 19 gennaio 2016 – In una fredda serata invernale sul campo casalingo del Bramalegno la Chiesina 2010 Paralleloweb batte il Real Guamo con un netto 5 a 2, grazie ad una doppietta di Giacomo Quiriconi e di Luca Puccinelli ed al goal di Andrea Magrini.

La partita inizia in salita per i padroni di casa con l'attaccante del Real Guamo abile a recuperare una palla in area ed a segnare il momentaneo vantaggio, la squadra chiesinese potrebbe pareggiare dopo pochi minuti ma un rigore di Diolaiuti finisce di poco al lato del palo destro, pareggio raggiunto prima dello scadere con Quiriconi. Al rientro la Cheisina 2010 parte forte e dopo il 2 a 1 segue il 3 a 1, gli ospiti accorciano su rigore ma il resto della partita è tutta in mano ai ragazzi del patron Ghilardi che con un goal allo scadere fissano il risultato sul 5 a 2.

Prossimo impegno la mattina di domenica 24 sul difficile campo del Collodi '96.

Chiesina 2010 Paralleloweb – Real Guamo, 5 a 2

Tabellino della Chiesina 2010
Borgna, Toti (Vignali Lorenzo), Perondi (Cecchini), Bellandi Giuseppe, Quiriconi Giacomo, Volterrani (Puccinelli), Diolaiuti, Napoli (Angeli), Lorenzi Simone (Vigna), Quiriconi Federico, Magrini
- Goal -
Quiriconi Giacomo 2, Magrini, Puccinelli 2
- Ammoniti -
Perondi, Quiriconi Giacomo

domenica, dicembre 20, 2015

Elezioni spagnole - Con chi allearsi?

Elezioni spagnole - Con chi allearsi?

Stiamo seguendo, almeno io, i risultati delle elezioni per il parlamento spagnolo ed i primi dati ci danno una forte incertezza nei risultati e sulle future alleanze di governo.
Anche nel 2004 si registrò, non certo in questi termini, un risultato che non dava un'ampia maggioranza al PSOE. Con chi si alleò Zapatero per formare un governo?

"le forze politiche che dichiarano di votare la fiducia al candidato socialista (Izquierda Unida, Esquerra Republicana de Catalunya Erc, Iniciativa para Catalunya-Verts Ic-v, e Chunta Aragonista Cha,), ovvero preannunciano la propria astensione (Convergencia i Uniò, CiU).
Solo le forze regionaliste minori di Coaliciòn Canaria (Cc), del Bloque Nacionalista Galiciano (Bng,) e il Partido nacionalista Vasco preferiscono aspettare di conoscere i contenuti del nuovo programma di governo prima di scegliere in merito al voto di investitura."

Torvate tante utili informazioni sul punto nella pubblicazione da cui è tratto il testo "SPAGNA" di Laura Frosina cliccando qui.

Dal 2004 ad ora è passato un secolo... ma tutto può essere utile.

Elezioni spagnole.

Elezioni spagnole.

Oggi si vota in Spagna per il rinnovo del parlamento, un'elezione aperta e che potrebbe dare una discreta botta al bipartitismo spagnolo in cui PP e PSOE quasi sempre da soli governavano il paese, quando non era così (ad esempio il primo governo Zapatero) lo facevano alleandosi in Parlamento con piccoli partiti rappresentanti singole comunità o regioni.

Il sistema elettorale spagnolo venne pensato proprio per assicurare la rappresentanza, oltre a partiti nazionali (cd "PAE", praticamente solo due), anche alle piccole formazioni (cd "PANE") che nelle loro regioni e solo lì superavano lo sbarramento.

Sarà interessante vedere se e come la presenza di 4 partiti a livello nazionale (PP, PSOE, Ciudadanos e Podemos) sacrificherà la rappresentanza in Parlamento delle formazioni locali: dopo che in Catalogna la "battaglia" per l'indipendenza è stata rilanciata con forza un sottodimensionamento delle formazioni che governano a livello locale potrebbe spingere anche altri partiti locali, sulle orme di quelli catalani, a battersi per una maggiore autonomia o indipendenza.
Certo il caso della Catalogna è particolare, è una regione ricca che dell'autonomia "non avrebbe molto da perdere" ma per come è stato strutturato fino a ora il sistema politico spagnolo potremmo vedere delle belle.

Sul tema consiglio una lettura:
Partiti e sistemi di partito nelle democrazie europee
A cura di Pietro Grilli di Cortona, Gianfranco Pasquino

Magari potete regalarlo per Natale!