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lunedì, ottobre 25, 2010

Tiepide riflessioni sul congresso pistoiese del Pd.

Tiepide riflessioni sul congresso pistoiese del Pd.


A poche ore dalla conclusione dei congressi di circolo nei comuni della provincia di Pistoia, mi permetto di fare alcune brevi riflessioni sull'esito del congresso del mio partito.

Non sono riuscito ancora a vedere i dati finali nel loro complesso, ma c'è da dire che mi aspettavo una partecipazione più bassa, e quindi fino a qui bene.

Certo va sottolineato come spesso, almeno secondo le mie esperienze, una buona partecipazione non sia stata accompagnata da una vera discussione sulla politica, sui temi importanti. La componente di coloro che venivano al congresso per votare e basta, magari con la furia di votare il prima possibile senza il minimo interesse per la discussione, era molto alta. Certo non è una novità, ma è un dato su cui riflettere per cercare di ritrovare tutti la voglia di discutere, magari aspramente, ma facendolo a viso aperto e nelle apposite sedi.

Sempre sugli iscritti, mi pare che l'esito dei congressi abbia confermato come, se si esce da una filiera di corrente, di componente, di contatti personali, i risultati non arrivano.
Temo, ma spero di essere smentito, che abbiano pesato più i numeri che i contenuti.
Certo, quando si vota succede, ma non dovrebbe essere l'unico criterio decisivo, almeno non quello maggiormente decisivo. Non si sta giocando a pallone in cui per quanto bel gioco si possa fare contano solo i gol.
Questi risultati, che poi sono solo la conferma di un trend, temo danneggino la crescita della "membership" del pd pistoiese. Perché, ammesso che si provi ad accrescerla, si farà di tutto per mantenere inalterati gli equilibri che consegnano le vittorie. Temo.

Sempre sul risultato, anzi sui risultati, ho il timore che dopo mesi difficili culminati nel commissariamento un'assemblea territoriale divisa in tre liste, nessuna delle quali autosufficiente, non sia il massimo della stabilità. Toccherà a Marco Niccolai trovare la giusta sintesi fra le tante anime, mi auguro ci riesca.

Una situazione, forse, peggiore si è venuta a creare a Pistoia città. Con tutta la buona volontà si avrà a che fare con un'assemblea comunale spaccata quasi nettamente a metà, se non vincerà un vero spirito unitario, se non si guarderà solo alle primarie per il comune ma si penserà a far crescere (nascere?) il pd in città credo che non arriveremo al 2012 con un partito ben messo.

Stringendo ancora di più il tiro, che dire del risultato di Chiesina Uzzanese? È il risultato di un partito che con quasi 60 iscritti ha visto parteciparne oltre metà alla votazione, con una discussione la sera del congresso tutto sommato soddisfacente. A Chiesina ha vinto, con 15 voti "contro" 14, Simona Laing. I compagni chiesinesi hanno certamente apprezzato il suo intervento fresco e deciso lunedì sera prima del voto. Non è bastato, pazienza.

Personalmente faccio gli auguri di buon lavoro al neo segretario territoriale Marco Niccolai, a Piero Lorenzi riconfermato segretario a Chiesina ed a tutti i nuovi segretari di circolo e comunali.

Questo giro non sarò né in assemblea comunale né in quella provinciale. Da fuori magari potrò capire meglio perché tante delle cose dette prima non mi piacciono per nulla. E poi non credo di essere indispensabile. Saluti.

2 Comments:

Blogger Alice said...

non credo che tirarsi indietro sia mai la scelta giusta...bisogna continuare a lottare proprio quando le cose nn ci piacciono...per cambiarle...o almeno per provarci!!!

9:58 PM

 
Anonymous Anonimo said...

IO Carlo ti ci manderei di diritto in assemblea perchè te lo meriti.

Comunque grazie per non avevermi cancellato dai tuoi amici di facebook !!!

Ti stimo !!

La tua ammiratrice segreta !!!

Ciaooooooooooooooooooo

10:09 PM

 

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